Nel cuore di Lugano, Lazzarini apre e gestisce il nuovo Kartell Flagship Store. La sede di via Nassa 7 segna un passaggio importante per entrambe le realtà: da una parte porta nel centro della città svizzera la visione contemporanea dell’abitare firmata Kartell, dall’altra rende visibile una relazione professionale costruita negli anni attraverso scelte condivise, conoscenza del prodotto e attenzione al cliente.

Un luogo in cui il design diventa ambiente
Distribuito su 130 metri quadrati, il nuovo store è stato pensato come un racconto dinamico dell’universo Kartell. Architettura, luce e atmosfera accompagnano il visitatore tra ambientazioni domestiche nelle quali materiali, colori e collezioni dialogano con naturalezza. Non una sequenza di prodotti isolati, quindi, ma una successione di scenari dedicati al living, alla zona pranzo, al relax e all’outdoor.
Lo showroom si sviluppa come uno spazio luminoso e “progettato”, dominato da tonalità neutre che lasciano emergere trasparenze, superfici materiche e accenti cromatici. Divani, sedute, tavoli, contenitori e lampade danno vita a composizioni complete, capaci di raccontare l’evoluzione del catalogo Kartell. Le icone del marchio convivono così con le proposte più recenti, in un ambiente raffinato ma accogliente, coerente con il carattere internazionale di via Nassa.





Una collaborazione che viene da lontano
L’apertura di Lugano non è un episodio isolato, ma l’evoluzione di un rapporto consolidato. Lazzarini ha seguito nel tempo la trasformazione di Kartell, riconoscendo nel marchio non soltanto la forza di oggetti immediatamente riconoscibili, ma la capacità di costruire un linguaggio sempre più articolato per la casa.
Il nuovo flagship store traduce questa affinità in uno spazio interamente dedicato al brand. La gestione di Lazzarini porta nel progetto un’esperienza maturata nella selezione dell’arredo e nella relazione diretta con chi abita gli spazi. Kartell, da parte sua, offre un universo progettuale in continua evoluzione, nel quale ricerca sui materiali, colore e cultura industriale continuano ad aprire nuove possibilità.





Dall’elettronica al progetto della casa, l’intervista a Emilio Lazzarini
Per comprendere il significato di questa apertura bisogna tornare alle origini dell’impresa. Nell’intervista realizzata da Kartell, Emilio Lazzarini racconta una storia cominciata molto prima dell’ingresso nel mondo dell’arredamento. Da ragazzo si avvicina alla tecnica frequentando un riparatore di radio; seguono la formazione, il lavoro come elettricista e, intorno ai vent’anni, l’avvio di una propria attività.
Sono gli anni in cui televisori ed elettrodomestici entrano progressivamente nelle case italiane. Chi acquista un frigorifero o un apparecchio televisivo sta spesso costruendo anche la propria prima casa: da questa osservazione nasce il passaggio verso piccoli mobili, cucine e, in seguito, progetti d’arredo più completi.
La crescita procede senza strappi. Si ampliano gli spazi espositivi, aumenta il numero dei marchi e si affina la capacità di riconoscere materiali, qualità costruttiva e durata. È una competenza che diventa metodo: scegliere bene a monte significa poter proporre al cliente soluzioni credibili e destinate a restare.

Fiducia, misura e continuità familiare
Nelle parole di Emilio ed Eugenio Lazzarini, il valore del lavoro svolto si riconosce soprattutto nel ritorno dei clienti. Persone che, dopo venti o venticinque anni, si rivolgono nuovamente all’azienda per una nuova casa o una cucina; figli che proseguono una relazione iniziata dalla generazione precedente. La fiducia diventa così la misura più concreta della qualità del servizio.
Anche il passaggio generazionale si inserisce in questa continuità. Esperienza sul campo e nuove competenze manageriali si incontrano senza cancellare i principi originari: volontà, trasparenza, rispetto e crescita graduale. «La misura la dura», ricorda Emilio Lazzarini con una formula semplice che contiene un’intera filosofia d’impresa.
Il Kartell Flagship Store di Lugano nasce dentro questa storia. È un nuovo spazio per il design, ma anche il punto d’incontro tra l’identità di un grande marchio italiano e il metodo con cui Lazzarini continua a interpretare la qualità dell’abitare, generazione dopo generazione.



