Il ritorno di B&B Italia al Salone del Mobile 2026 ha un valore che va oltre la semplice novità di fiera. Dopo venticinque anni di assenza, il brand rientra nel luogo simbolico del design italiano con una presenza misurata, costruita intorno a nuovi prodotti, collaborazioni importanti e riletture della propria storia.
Per noi di Lazzarini, questo ritorno è interessante perché racconta molto bene la forza di un marchio capace di rinnovarsi senza perdere identità. B&B Italia non cerca l’effetto immediato, ma continua a lavorare su un’idea precisa di casa: contemporanea, colta, funzionale, costruita attraverso arredi che uniscono ricerca industriale, comfort e qualità formale.

Un ritorno atteso che arricchisce la scena del design italiano
Il Salone del Mobile 2026 segna per B&B Italia un momento di forte valore simbolico. Il brand torna con una collezione ampia, dove convivono nuove proposte, sviluppi di gamma e riedizioni significative.
Non è solo una questione di prodotti. È un modo per riaffermare una visione del design fondata sul dialogo tra presente e memoria. Accanto a nuovi contributi di designer internazionali, trovano spazio anche progetti che appartengono alla storia del marchio e del design italiano.



Lo stand di Formafantasma: il design lasciato respirare
Uno degli aspetti più interessanti è lo stand firmato Formafantasma. Non una casa ricostruita, non una sequenza di ambienti arredati, ma uno spazio architettonico essenziale, fatto di luce, proporzioni e materiali.
Le immagini dello stand raccontano bene questa scelta: quinte in marmo, superfici calde, tappeti materici, un soffitto a griglia che diffonde una luce calma e continua. Tutto sembra pensato per togliere rumore e lasciare emergere gli oggetti.
È una scelta coerente con B&B Italia: il prodotto non viene inserito in una scena già scritta, ma viene osservato per quello che è, nella sua forma, nella sua materia e nella logica che lo ha generato.

Le novità B&B Italia 2026 tra nuovi linguaggi e memoria
La collezione 2026 mette insieme voci diverse. Untitled di Vincent Van Duysen lavora sul rapporto tra struttura e comfort, con un sistema di sedute pensato anche nella versione outdoor. Abaco di Ronan Bouroullec porta al centro il tema della costruzione, con tavoli e sedute in cui materiali e giunti diventano parte visibile del linguaggio.
Accanto a questi progetti, la collezione include:
- Metric di Michael Anastassiades, essenziale e leggero nella struttura;
- Alvar di Antonio Citterio, tra memoria del legno e sensibilità contemporanea;
- Nena di Richard Sapper, riedizione di una poltrona pieghevole del 1984;
- Catilina di Luigi Caccia Dominioni, proposta in una nuova lettura limited edition.







Cosa significa questo ritorno per la casa contemporanea
Nel nostro modo di raccontare l’arredamento, B&B Italia rappresenta bene un’idea di design che non ha bisogno di essere ostentata. È un design che lavora sulla durata, sulla coerenza e sulla relazione tra gli oggetti e la vita quotidiana.
Il ritorno al Salone del Mobile 2026 diventa così più di una notizia: è un’occasione per leggere l’evoluzione di un grande marchio e per capire come la casa contemporanea possa ancora trovare equilibrio tra innovazione, memoria e qualità dell’abitare.



